Costruire un mito: Chanel N°5

Il numero 5 è ammantato di un’aura di leggenda, e tutto è iniziato nel 1921, quando Coco Chanel presentò il profumo che porta questo semplicissimo nome e che ha attraversato i decenni con la sua persistente e misteriosa nota olfattiva.

Sono ben 80 le essenze miscelate che compongono il mitico Chanel N°5, messe insieme da Ernest Beaux su precise istruzioni che non prevedevano una nota dominante ma una lunga durata nel tempo. Non sono tutte essenze naturali, visto che troviamo anche il gelsomino artificiale, ma il risultato è stato ottenuto in pieno: nella boccetta di Chanel N°5 è impossibile identificare un fiore o una fragranza ben precisa.
Ad una simile complessa composizione fa da contraltare però un packaging del tutto essenziale: lo scatolo è bianco, minimale, inconfondibile nella sua eleganza data dal profilo nero e dall’assenza di qualsiasi orpello o disegno, e la boccetta all’interno è altrettanto rigorosa nella sua semplicità fatta di linee grafiche pure.

In tanti conoscerete la famosa intervista durante la quale Marilyn Monroe dichiarò di dormire con indosso solo due gocce di Chanel N°5, diventando così il più famoso testimonial “involontario” dela storia…forse però non conoscete l’aneddoto legato alla scelta del nome, influenzato dalla passione della stessa Coco Chanel per l’esoterismo e la numerologia.
La stilista aveva una speciale predilezione proprio per il numero 5, che le aveva già portato fortuna quando lanciò una collezione proprio il 5 di maggio, quinto mese dell’anno. E tra le varie essenze presentatele dal profumiere, scelse proprio la quinta: una sorta di lungimiranza o fortunata premonizione entrata nel mito!

Lascia un commento