Manichini in vetrina come opere d’arte

Uno splendido volume è stato recentemente distribuito dalla casa editrice Skira, da sempre specializzata nelle arti figurative di ogni epoca; il suo titolo è del tutto esplicativo, “Mannequins”, ed è dedicato all’azienda Bonaveri, famosa nel mondo per il suo gusto nell’arredamento per negozi con una particolare specializzazione nella produzione di manichini.

La tesi portata avanti nel libro curato da Gianluca Bauzano è molto intrigante, perché vuole diffondere una corretta percezione del mondo della moda e dell’haute couture, che non è fatto di soli abiti e della loro confezione. La creatività infatti soggiace sotto ogni aspetto, anche quelli più sottovalutati: cosa sarebbe infatti una vetrina, se non fosse animata dai manichini che sfoggiano le collezioni moda? Ma soprattutto, qual è la vera funzione dei manichini, se non quella di attrarre verso il negozio ed i suoi prodotti esposti, che quando sono indossati dai manichini vengono valorizzati attraverso le giuste proporzioni?

Mannequins istruisce senza annoiare proprio su questo concetto, descrivendo le vetrine come luoghi d’arte che a volte sanno anche essere surreali, grazie agli interventi di designer che le immaginano proprio come dei luoghi di favola, in cui mettere in scena al tempo stesso la moda e l’arte.

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